sabato 19 novembre 2016

Come nasce un romanzo #2 La struttura della storia

Nel primo articolo, vi avevo parlato della scrittura di getto, quella istintiva, che ci permette di buttare fuori tutte le nostre idee e di iniziare a prendere confidenza con la nostra storia.

Tuttavia, dopo pagine e pagine, ci accorgiamo di essere un po’ allo sbando. La storia c’è, ormai la conosciamo, ma sembra che non abbia né un capo e né una coda, e la cosa, all’inizio, è molto scoraggiante.



Niente paura.




Iniziamo una fase un po’ meno istintiva e molto più programmatica. Come fare?

Per comodità dividiamo il romanzo in tre “pezzi” distinti.

L’inizio
La parte centrale
Il finale.

Usiamoli come punto di riferimento e durante il nostro percorso teniamo sempre a mente questo piccolo ed elementare schema. Sarà tutto molto più facile.

L’inizio.

Siamo nella fase in cui occorre presentare al lettore i personaggi, l’ambientazione e l’argomento del romanzo
Sono pagine molto importanti, queste. Il biglietto da visita con cui ci presentiamo, non perdiamoci perciò in lunghissime descrizioni di luoghi e persone, non raccontiamo tutto ciò che abbiamo in mente e tutto quello che si annida nei pensieri dei personaggi, dobbiamo essere accattivanti, far intuire che c'è ancora molto da scoprire, che il meglio deve ancora arrivare. Bisogna convincere il lettore a proseguire!

Pensiamo a un thriller: inizieremo con la presentazione di un efferato omicidio, conosceremo la squadra chiamata a risolvere il caso, la pericolosità dell'assasino ecc.

La parte centrale

La parte in cui i  fili vanno annodati. 
La situazione si ingarbuglia, sveleremo colpi di scena, divideremo coppie di innamorati, faremo finire in prigione l’eroe, evadere l’assassino. 
La fase che in genere è più concitata e ricca di avvenimenti. Ormai abbiamo la fiducia del lettore, ora ci tocca… stupirlo!.


Il finale

Qui i fatti salienti sono avvenuti e dobbiamo accompagnare personaggi e lettori verso il giusto finale.
La parte in cui si affrontano le conseguenze di ciò che è accaduto nel corso del romanzo e si demarca l’evoluzione dei personaggi. 
Come un cerchio che si chiude, apprendiamo come è cambiato lo scenario iniziale, e concludiamo tutte le linee narrative
Se si tratta di un lieto fine, è la parte più dolce per il lettore, magari, dopo tante peripezie, vedrà la coppia coronare il suo sogno d’amore. Oppure soffrirà, perché purtroppo non ci sarà pace per i loro eroi.


 Così come per l’inizio, anche le pagine finali sono importanti, sono quelle con cui salutare il lettore. Dobbiamo lasciarlo con la soddisfazione in bocca…  e, si spera,  con la voglia di rileggerci in futuro, o quanto meno con un buon ricordo della storia che abbiamo offerto loro.

Ora  possiamo  dividere i fatti e gli avvenimenti in base a questo essenziale schema.

Prima di procedere però, occorrerà avere ben chiaro qual è lo scopo e il genere del romanzo che sto andando a scrivere:

Romance? Thriller? Avventura? Giallo? Ironico? 


Scrivere è un arte, e come tutte le arti, rappresenta la massima espressione della libertà. Largo all'istinto, ma non perdiamo di vista che ogni genere letterario ha delle regole da rispettare per rimanere in canone.

Dei vari generi e delle loro regole, però, ne parleremo più avanti.

Altro punto fondamentale: la ricerca

Contemporaneo o storico, non fa differenza. Qualunque sia l’epoca occorrerà dedicare del tempo a questo passaggio. Bisognerà documentarsi sull'ambientazione scelta, sulla professione dei nostri protagonisti, sul cibo che mangiano, sul clima del luogo in cui vivono. È consigliabile perciò fare un piccolo schema e appuntare tutti gli argomenti che vanno approfonditi.

Di questo, però, ne parleremo in maniera molto più ampia nel prossimo articolo!



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