venerdì 4 aprile 2014

Speciale Serie Tv - The Musketeers (BBC)


Da purista del romanzo quale sono, mi accosto sempre con grande scetticismo a tutte le trasposizioni cinematografiche dei Tre moschettieri. Questo perchè, purtroppo, si sono viste interpretazioni di dubbio gusto che avevano davvero poco a che fare con il romanzo di Dumas. (Fra le ultime una rivisitazione assurda in stile steampunk con i moschettieri che lavorano spalla a spalla con Milady de Winter).
Così, quando ho letto l'annuncio di questa serie ho storto il naso come sempre e, finalmente, mi sono dovuta ricredere.

La sceneggiatura non segue la trama originale di Dumas, anzi alcune cose sono state del tutto stravolte e altre invece mantenute. Questa scelta all'inizio mi aveva fatto dubitare parecchio mentre in realtà si è rivelata una buona formula.
La serie è composta di dieci episodi, in ognuno dei quali i quattro moschettieri affrontano diverse avventure. I casi principali sono autoconlusivi mentre gli intrighi di fondo si srotolano per tutta la durata della serie.
I personaggi principali mantengono la loro caretterizzazione orginiaria, con un D'Artagnan giovane, all'apparenza inesperto, che invece sa usare bene la spada ed è sempre il primo a gettarsi nella mischia. Ho apprezzato molto che, nelle scene degli inseguimenti a cavallo, lui fosse il primo. Dumas lo ha sempre descritto come un abile cavalerrizzo. Buona anche la trasposizione della sua faccia tosta, che emerge in più episodi.

Athos perde forse un po' di eleganza ma è comunque ben reso. Emerge il suo tormento interiore e ho amato il fatto che si veda anche la sua tenuta nobiliare. 
Aramis è perfetto. Sciupa femmine di prima categoria. L'unica pecca:  il fatto che sia stata eliminata la faccenda della vocazione. Sarebbe stato divertente vedere la sua lotta interiore, visto il gran fascino con cui è stato interpretato.
Porthos è stato quello che all'inzio mi ha lasciata più perplessa, essendo mulatto e quindi c'entrando davvero poco con il personaggio del libro. Tuttavia la caratterizzazione è ottima, ermerge bene il suo ruolo da gigante buono e la speigazione delle sue orgini può essere colta porprio come un omaggio a Dumas.

Richelieu è senza dubbio il personaggio meglio riuscito di tutta la serie. Sembrava proprio di vedere l'orginale muoversi sullo schermo. Ottimo il fatto che sia stato dipinto come un uomo a volte crudele, a volte nemico diretto dei quattro, ma sopratutto come primo ministro della Francia. La lotta fra lui e i moschettieri è una lotta causata da intrighi politici che si mischiano a questioni personali dei protagonisti. 

Milady de Winter si sveste della sua aria sofisticata e aristocratica per assumere in prima persona il ruolo di sicaria e assassina, forse perdendo un po' il fascino del personaggio orginario. A parte i capelli scuri, il ruolo è ben ricoperto, con la sua aria sensuale e vendicativa.

Costance Bonaciaux è invece il personaggio che più ci guadagna dalla serie. Nel romanzo è una damigella in pericolo, qui ha un ruolo predominante e un carattere deciso che la rende ancora più perfetta per l'incarico di amante di D'Artagnan.
Luigi XIII è quello che meno ricorda la sua controparte letteraria ma che strappa più di un sorriso. All'apparenza sciocco, più di una volta lascia invece trapelare che conosca molto bene quel che gli succede intorno.
Anna D'Austria guadagna uno inaspettato amante ma che tuttavia è anche l'unico dei moschettieri con le giuste qualità,  a poter ricoprire senza problemi quel ruolo.
Treville perde il suffisso "de" ma è in tutto e per tutto il capitano di Dumas, sempre pronto a proteggere il suo reggimento e la Francia.

Nel complesso una serie senza grosse pretese, ma che riesce a divertire e a intrigare, immersa nelle tipiche atmosfere Dumasiane.
Sono rimasta un pelino delusa dal finale di stagione che è stato sistemato un po' "alla tarallucci e vino", tuttavia dato che è prevista una seconda serie, probabilmente si è deciso di posticipare il vero duello finale.

In conclusione, ne consiglio la visione.

Nessun commento:

Posta un commento