lunedì 24 marzo 2014

Speciale serie tv - Black Sails


Oggi vi parlo di una serie tv che ho atteso molto. Essendo appassionata di pirati, non potevo certo perdermi la serie Black Sails della Starz.

Devo dire che sono rimasta molto impressionata dal primo episodio. La colonna sonora, curata da Bear McCreary , mi ha lasciato senza parole. D’effetto è anche la sigla d’apertura. La puntata ci porta subito nell’azione, dosata con dialoghi e riflessioni.

La serie sembrava promettere molto bene,  e il secondo episodio mi ha invogliato a seguire gli accadimenti. Essendo una sorta di prequel de “L’isola del tesoro” è stato interessante conoscere personaggi come il capitano Flint e John Silver. Gli ingredienti per un buon intrigo c’erano tutti.

Tuttavia già dal terzo episodio, la storia si arena in una marea di dialoghi, l’azione scompare. Se da un lato è apprezzabile l’idea di voler dipingere i pirati come buoni strateghi, dall’altra si esagera rendendoli quasi fermi e privi di iniziativa.

Nassau era effettivamente un covo di pirati, ma pare poco credibile che questi siano costretti a sottostare ai voleri della famiglia che governa il commercio di contrabbando sull’isola.

La caccia al galeone spagnolo ha il suo fascino, ma ci si perde in mille preparativi e cavilli vari. Insomma dialoghi, su dialoghi che alla fine non portano a nulla. Qua e là, ogni tanto compare un arrembaggio che risveglia l’attenzione, anche perché le scene d’azione sono rese molto bene e sono anche molto cruente. Il sesso è immancabile e sembra messo lì giusto per il gusto di metterlo, senza una vera esigenza di trama.

Alcuni dei personaggi sono ben caratterizzati, come il capitano Flint. Altri sono piazzati senza che vengano mai approfonditi, una fra tutti e Anne Bonny. In una serie così carica di dialoghi è triste vedere che un personaggio leggendario sia costretto al mutismo.

Charles Vane è interessante, nonostante sembri un incrocio tra un teppista di strada e un cantante metal. Mi è piaciuta la caratterizzazione di Calico Jack, furbo e scaltro, sempre pronto alle macchinazioni.

John Silver è carico di fascino, la sua doppia faccia, così evidente nel romanzo di Stevenson emerge anche qui, ma anche lui paga la mancanza di sostanza della serie.

Eleanor Gutrhie ha un buon potenziale, ma mal sviluppato. In realtà tutta la trama è mal sviluppata. Pirati che rimangono a terra per giorni cercando di trovare gli armamenti necessari alla loro caccia, che si perdono in alleanze, che si fanno destituire da una commerciante di contrabbando.

No, non ci siamo. Mi sono fermata alla sesta puntata per sopraggiunti limiti di noia. Ottimi ingredienti mal gestiti e conditi da grossolani errori storici. Devo ancora riprendermi dallo shock di aver visto Calico jack con gli occhialini da sole.

Un vero peccato.

Direi che promuovo a pieni voti la colonna sonora e le poche scene di azioni che si sono viste. Per il resto è stato un vero disastro.



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