domenica 22 dicembre 2013

SPOILER ALERT- Sezione speciale - I'm Sherlocked - La telefonata: siamo tutti John Watson e quindi vediamo ma non osserviamo.


Premessa: non ero a Londra per la prima e non ho guardato gli spoiler che qualche simpaticone ha seminato per il web, non ho nemmeno guardato in questi due anni le numerose teorie fatte dai fan perchè volevo cercare di farmene una io. Quindi magari state per leggere cose che già avete letto, ma sia chiaro questi post sono per il mio puro diletto personale :D

Ed eccoci giunti all'ultimo appuntamento prima della terza stagione.

La telefonata di Sherlock a John è uno dei momenti più alti di tutta la puntata e anche di tutta la serie.
Una scena magistrale per recitazione, sceneggiatura e regia.
E' il momento in cui tutti gli spettatori si trasformano in John Watson, dimenticandosi di tutto il resto, di tutto ciò che gli è stato mostrato fino a quel momento.

Nel momento in cui si apre la comunicazione telefonica sentiamo ciò che sente John e vediamo quel che vede lui.

Come si fa a tenere saldi i nervi se il tuo migliore amico, se Sherlock, l'uomo per eccellenza a sangue freddo, il cervello divenuto persona, ti confessa di essere un imbroglione PIANGENDO?

Eppure, noi davanti allo schermo, lo sappiamo cosa sta succedendo, ma non importa, noi vediamo Sherlock distrutto, in lacrime e perciò sentiamo il dolore di John, il suo smarrimento. Non parliamo poi del momento in cui vediamo Holmes cadere. Io personalmente ho subito uno shock, pur sapendo che non stava per morire sul serio!  Ma non importa, quello Sheeeeeeeeeerloooooooock urlato da John è capace di fermare il cuore. E non parliamo di tutto quello che succede dopo, roba da allagare immediatamente tutta la stanza con le proprie lacrime.

Di conseguenza, durante la telefonata, siamo concentrati sul povero Watson e perciò vediamo ma non osserviamo.

A mente fredda, però, se si analizzano le inquadrature sia della telefonata  che dello scontro con Moriarty, possiamo trovare indizi abbastanza palesi per capire cosa diavolo è successo.

Sono un imbroglione, John (I'm a fake, John). E' un trucco, solo un trucco magico. 

In questa frase, in pratica, Sherlock ha appena detto a John quel che sta succedendo sotto i suoi occhi.
I'm a fake! Quello che tu vedi non sono io, non sono io quello sul tetto, è un trucco!

Il trucco per noi spettatori sono le inquadrature.
Durante la telefonata noi vediamo Sherlock sul tetto, da lontano, pure sfocato. Poi, quando parla al telefono lo vediamo in primo piano, ma mai intero in piedi sul cornicione che parla al telefono.

Anche quando alza la mano per intimare a John di rimanere dov'è, da sotto lo vediamo muoversi, ma poi l'inquadratura passa di nuovo in primo piano.

E ora passiamo alle immagini:
Prestate attenzione al camino:






Notate che il camino sporge da un muro rispetto al cornicione, prestate attenzione anche al fatto che Sherlock è esattamente di fronte ad un palazzo in mattoni rossi con gli infissi bianchi.


Qui invece, alla nostra sinistra si vede sporgere un palazzo scuro con delle finestre.


ora guardate i dettagli dei lati del cornicione

e adesso invece guardiamo il momento in cui ci viene mostrato Sherlock sul tetto:


Dov'è il camino? Dove sono gli scalini ai lati del cornicione, dov'è il palazzo nero che si intravede alla sinistra di Sherlock appena sale sul tetto?

Adesso un dettaglio della telecamera che gira nel momento in cui Sherlock alza la mano per fermare John:

ma tecnicamente il palazzo marrone dovrebbe stare di fronte a Sherlock, quindi dietro a Watson, perché Watson sta più o meno di fronte a Sherlock, come del resto ci viene mostrato in questa inquadratura:


Qualcosa non torna, no?
E ora, grazie alla geniale invenzione di Google Maps andiamo a dare un'occhiata da vicino a W Smithfield,street, la via di questa scena.



e ora andiamo a vedere più o meno dove sta il palazzo rosso:


e diamo un'occhiata al pezzo del tetto che si nota di fronte al palazzo: vedete, troviamo un camino che sporge dal tetto e delle rientranze, vediamo un pezzo di tetto più stretto.


qui siamo di fianco al palazzo rosso.

Andiamo ad ingrandire il tetto di fronte:


é evidente che quello che vede Watson è un fake, un manichino, probabilmente. Sherlock e Moriarty parlano su questo punto del tetto e Sherlock chiama Watson da questo punto.

Sempre dalle inquadrature si nota anche che durante la telefonata Sherlock non è sul cornicione del tetto.

Prima salita sul cornicione
Posizione della cupola durante l'ultimo confronto con Moriarty
La cupola durante la telefonata

Si vede quindi che durante la telefonata non è sul cornicione.

Infine l'ultimo dettaglio, la caduta:



è chiaramente in un altro punto. Se ci fate caso la caduta è ripresa in tre stacchi diversi, non vediamo Sherlock cadere da una sola prospettiva.

Conclusioni:

Non sono ancora riuscita a capire come unire i puntini ma le cose certe sono queste:

  • Il coinvolgimento di Molly
  • La pallina per fermare il battito cardiaco (perché chiaramente quello che vede John a terra sanguinante è il vero Sherlock)
  • Il coinvolgimento di numerose comparse: dottori e ciclista
  • Il camion della spazzatura
  • La fondamentale posizione di John
  • e il fatto che quel che vede John non è il vero Sherlock.(Probabilmente è Henry Fishguard... il caro manichino che ha fatto la sua comparsa a Baker Street appeso per il collo, anche se da come cade sembra qualcosa di reale. E questo è uno dei punti che è difficile spiegare)

Come poi abbia fatto  a scendere dal tetto, perché lo vediamo comunque saltare dal cornicione, rimane per me un enigma.
Ma credo che sia questa la teoria più probabile anche perché da canone sappiamo qual è la risposta che Sherlock Homes da a Watson quando lui gli dice: "mi racconti in che modo è uscito vivo da quella orrenda voragine!"

e la risposta è:
"Non ho avuto molte difficoltà a uscirne per il semplice motivo che non ci ero mai stato....
 Sarebbe a dire che non sono mai caduto in quella voragine"

e siccome il canone in questa serie è molto rispettato, credo che ci sia da aspettarsi una risposta del tipo: "Semplice John, non sono mai caduto da quel tetto, sono semplicemente sceso" o qualcosa del genere.

Gli interrogativi aperti sono ancora molti e non solo riguardo al modo in cui ha inscenato la sua morte. 

Da ultimo, c'è anche l'ultima questione del cecchino di John. Dalla posizione in cui si trova, potrebbe aver visto il trucco di Sherlock. Nel canone, Moran sa che Sherlock è sopravvissuto, quindi è possibile che sia andata così anche in questo caso.

Ad ogni modo, ogni volta che rileggo questo passo dell'"avventura della casa vuota", non posso fare a meno di pensare a noi spettatori che ci siamo messi ad indagare e a fare le nostre teorie per scogliere il mistero. E ho paura che ci sentiremo rispondere così:

 "Ed ero proprio lassù Watson, quando lei e gli altri stavate cercando nel modo più sollecito e inefficace possibile , di scoprire le circostanze della mia morte, infine dopo aver raggiunto le vostre inevitabili e totalmente errate conclusioni faceste ritorno all'albergo".



ve l'ho detto, in fondo siamo tutti John Watson!




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