domenica 21 aprile 2013

Storie di creatività - Emanuela Ruggeri - La taverna degli incontri (2)


Stasera ospito nella taverna una giovane autrice che condivide con me ben due passioni: quella per la scrittura e quella per il mondo dei pirati.
Emanuela Ruggeri, 22 anni di Roma, è laureata in Letteratura e Linguistica Italiana all’Università Roma Tre, scrive settimanalmente recensioni di libri e di film sul sito Ultimariga e ha pubblicato il suo primo romanzo per ragazzi 'La vendetta dei pirati' con il Gruppo Albatros il Filo.




1.      Come mai sei affascinata dai pirati?


Sono sempre stata affascinata dai pirati, fin da piccola. Non saprei dire per quale motivo in particolare, ma ricordo che da bambina i miei genitori mi comprarono pugnale e bussola perché desideravo essere un pirata o, meglio ancora, una bambina sperduta, come gli amici di Peter Pan. Per me il pirata è una figura affascinante, sinonimo di forza e di coraggio.

2.    Anche tu, come me, hai scelto  una donna come protagonista di un mondo prettamente maschile. A cosa è dovuta questa scelta?

Mi piace l’idea che una donna possa essere un pirata. Nel mio romanzo affronto proprio questo problema: il padre della protagonista, Mila, non crede assolutamente che la figlia possa diventare un pirata abile e coraggioso per il semplice fatto che è una donna. Per lui non sarebbe in grado di combattere né di resistere alla dura vita del mare. Mila, invece, riesce nel suo intento. E’ una ragazza spietata, che non teme nulla, nemmeno la morte. Ciononostante, possiede alcune caratteristiche prettamente femminili, come la dolcezza.

3.      Il tuo romanzo rientra nella categoria “ragazzi”. Quindi tante avventure e battaglie, ma nessun tono drammatico/cruento. Un libro per tutte le età? 

     E’ un romanzo adatto a tutte le età, consigliato a coloro che amano le avventure in mare. Non mancano battaglie e arrembaggi, ma non le definirei scene cruente. Drammatiche forte sì, ma non particolarmente violente.

4.      Quali temi vengono toccati durante la narrazione?

I temi che tocco maggiormente nella narrazione sono quelli dell’amore, dell’amicizia e della famiglia. I pirati della Drago Rosso sono cresciuti insieme su un’isola e per questo si considerano fratelli. Mi piace pensare che almeno tra di loro ci sia affetto, anche se poi sono spietati e terribili in mare. Mila, invece, dovrà affrontare una grande prova quando scoprirà che il suo migliore amico, di cui è innamorata, vuole sposare un’altra donna. 


5.      Hai svolto ricerche particolari per scrivere il libro?


Ho svolto numerose ricerche sulla pirateria. Volevo rimanere fedele il più possibile alla vera storia dei pirati. Ho letto diversi libri sulla pirateria, anche se poi, ai fini della storia, mi sono permessa di apportare qualche modifica. 


6.      Qual è il tuo pirata preferito, fra quelli realmente esistiti?


Tra tutti, il mio preferito è Barbanera, un pirata leggendario. Quando ho saputo che il suo corpo ruotò tre volte attorno alla nave prima di sprofondare negli abissi, sono rimasta a bocca aperta. Però, se devo essere sincera, il più spietato per me rimane Capitan Uncino, anche se, purtroppo, non è mai esistito.

 
7.      Un giudizio sulla famosa saga Disney “Pirati dei Caraibi”?


Il primo film mi è piaciuto tantissimo. La pirateria, vista da un punto di vista fantastico, è davvero divertente. Purtroppo, però, il mio interesse per la saga è scemato con gli altri film, nonostante li abbia visti tutti.


8.      Come nasce il tuo amore per la scrittura?


Scrivo da sempre. Ho cominciato da piccola con racconti brevi, poi all’età di dieci anni ho scritto il mio primo romanzo. Da quel momento non mi sono più fermata. Amo scrivere, perché mi fa sentire realizzata. Per questo il mio sogno più grande è quello di diventare una brava scrittrice.


9.      La musica ti aiuta nella stesura?


Nell’ultimo periodo molto. Di solito non scrivo con la musica in sottofondo, ma a volte mi è utile per immaginarmi meglio le scene e anche per ispirarmi. Ascolta musica diversa a seconda del libro che scrivo.


10.      Il miglior momento della giornata per scrivere?


Durante il giorno, anche se il più delle volte scrivo la sera. In ogni caso per me il momento migliore è quando arriva l’ispirazione.
 

11.      I tuoi futuri progetti?

 
Ci sono diversi progetti in cantiere. Adesso sto scrivendo un nuovo romanzo per ragazzi, che affronta la tematica amorosa. Mi piacerebbe poi metter mano al primo romanzo che ho scritto per sistemarlo e approfondire la storia.
 

12.      Sei soddisfatta dei titoli che trovi sugli scaffali delle librerie?


 Nella maggior parte dei casi sì. Quando vedo un libro, leggo subito la trama.   Se mi colpisce, allora lo compro. Solitamente i libri che ho letto non mi hanno mai delusa. Mi rendo conto però che delle volte gli editori pubblicano romanzi solo per il gusto di vendere e mi dispiace che ciò accada.



13.      I tuoi autori/ genere preferito?

I romanzi che più mi piacciono solo quelli d’avventura e quelli per ragazzi. Ci sono tantissimi autori che ammiro, tra cui la Rowling, Tolkien, Bernard Cornwell, il re del romanzo storico, e J. M. Barrie, l’autore di Peter Pan, la mia fonte di ispirazione per La vendetta dei pirati.


14.  Cosa pensi dell’editoria italiana e del fatto che ci sia pochissimo spazio per gli autori emergenti?




Adesso come adesso è davvero difficile per un autore emergente farsi notare o pubblicare con una grande casa editrice. Continuo a sentire che vanno avanti solo i raccomandati e le persone già famose. Molte volte è così e questo mi butta giù. Credo che l’obbiettivo di un esordiente sia comunque quello di farsi conoscere il più possibile, soprattutto se pubblica con una piccola casa editrice. Penso però che non bisogna mai smettere di sperare e di tentare fino alla fine. L’importante è che ci siano sempre passione e l’amore per la scrittura.



Ringrazio Emanula per essere stata con noi, ricordo che questo è il sito di riferimento Per La Vendetta dei pirati http://lavendettadeipirati.blogspot.it, qui trovate la pagina facebook.


Alla prossima.

Fania






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