mercoledì 11 maggio 2011

benevenuti

Ciao a tutti,

mi chiamo Stefania, ma non ho intenzione di tediarvi con chi sono, cosa faccio, dove vengo, cosa mangio (anche perché elencare tutto quello che mangio significherebbe occupare il blog solo di cibo).
La cosa principale da sapere di me è che amo leggere e, sopratutto, amo scrivere.
Qui pubblicherò la mia prima storia, la Stella di Giada, ambientata in Giamaica nel 1720. Non sono una storica e per quanto abbia fatto ricerche sull'argomento, non posso certo affermare di aver scritto un romanzo storico... per cui ho sopperito a queste mancanze utilizzando l'immaginazione.
Perché i pirati?
perché ne sono sempre rimasta affascinata... l'idea del mare, dell'assoluta libertà, del jolly roger che sventola su un cielo azzurro...
Tuttavia, questo fascino ( che ha colpito molti, sopratutto  dopo le saghe disney), mi ha portato ad approfondire l'argomento.
Per quanto Jack Sparrow sia adorabile, coi pirati c'entra come i cavoli a merenda... mi spiego: la Disney ha ricalcato il cliché del pirata divertente e ubriacone, cazzaro e affascinante, ma in realtà i veri pirati erano dei delinquenti che commettevano delitti atroci, incontrarli non era così divertente come andare a vedere il caro Johnny al cinema. Qui posterò non solo la storia, ma cercherò anche di analizzare l'età della pirateria.
Due parole sul nome del blog:
Il pirata è un reietto, un emarginato, un uomo pericoloso. Dato il periodo in cui vivo, e sopratutto il paese in cui vivo, in cui ciò che conta è apparire e seguire tutto ciò che dice una tv, leggere e avere hobby come la scrittura, rende quella persona "diversa", "strana", non alla moda.
Siccome io sono una persona così, rimasta sempre fuori dal gruppo perché usava la propria testa e non quella altrui, mi sono sentita sempre un po' pirata.
E sopratutto, oggi chi usa la penna è considerato pericoloso.

Grazie per l'attenzione gente!

Fania

1 commento:

  1. W la gente originale! Grande Pittogramma Invisibile

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